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ROCK

ELECTRIOCITY - LP | RMCE

ELECTRIOCITY - LP | RMCE

ELECTRIOCITY - RMCE Disponibile in: LP - Direct Metal Mastering RIVO MARY CITY ENSAMBLE Francesco Della Sala, guitar Giovanni Chirchirillo, bass Andrea Della Sala, drums Live-In-Studio digital recording made at Magister Recording Area (preganziol, Italy) on December, 15, 16, 17, 2025 Analog Mix made at Magister Recording Area (Preganziol, Italy) on December, 20, 21, 22, 2025 Analog Mastering made at VLS Studio (Naquera, Spain) on December 31, 2025 Production: Marco Lincetto, Andrea Della Sala Executive producer: Marco Lincetto Recording and Mix engineer: Andrea Valfrè Mastering engineer: Marco Lincetto Layout and Cover photo: Paolo Carnassale Portraits photo: Marco Lincetto Graphics and layout: Roberta Giorgi DMM and PET: The perfect solution for the best vinyls ever Direct Metal Mastering (DMM): Audio is etched directly into the metal (copper) using a high-frequency carrier system and special diamond pins, vibrating at more than 40kHz, to facilitate etching (Father/Positive -> Galvanic/Negative Stamper -> Final Vinyl) This allows for improved accuracy in the grooves produced, resulting in improved sound output (particularly with reduced background noise and increased response to high frequencies). Actual benefits of using PET, polyethylene terephthalate, in audio vinyl printing: Perfect centering (eccentricity) vertical and horizontal, ensures significantly reduced wow & flutter during playback. The grooved surface is ultra-smooth, resulting in very low background noise, which ensures greater effective dynamics, with much better transient response. It ensures less deformation of the groove during contact with the stylus, resulting in longer life over time, and greater extension and stability of high frequencies. Insensitivity to static electricity means that it is much less sensitive to dust accumulation and impulsive extemporaneous noises (tick-tocks). Injection molding, on the other hand, is much more precise and therefore causes less distortion of the grooves, hence a more stable stereophonic image, improved wide and deep and spatial depth. Rock e Poesia Albero della Natura Albero della tecnologia Linfa vitale dell’albero della vita e elettricità della creatività umana Nel cielo percorsi paralleli e incidenti Un orizzonte che è alba e anche tramonto… o semplicemente un orizzonte che sta. Pamela Mazzanti

PROJECT TWO - A GENESIS RHAPSODY | Marco Lo Muscio, Steve Hackett, John Hackett (Vinyl)

PROJECT TWO - A GENESIS RHAPSODY | Marco Lo Muscio, Steve Hackett, John Hackett (Vinyl)

PROJECT TWO - A GENESIS RHAPSODY Marco Lo Muscio, Steve Hackett, John Hackett Supporti disponibili: CVLD387C - DMM-ONE STEP VINYL Direct Metal Mastering (DMMONE STEP) Il Direct Metal Mastering (DMM-ONE STEP) è una tecnica di masterizzazione audio analogica dei dischi in vinile sviluppata da due aziende tedesche: la Telefunken-Decca (Teldec) e la Georg Neumann GmbH, verso la fine del XX secolo. A differenza dei tradizionali processi di masterizzazione dei dischi, in cui il suono viene inciso meccanicamente su un disco di acetato, utilizzando tipicamente 5 passaggi di pre mastering (lacca vinilica  Padre/negativo  Madre/positivo  Stamper galvanico/negativo  vinile finale), con il processo DMM l'audio viene inciso direttamente nel metallo (rame) utilizzando un sistema portante ad alta frequenza e delle particolari puntine in diamante, vibranti a più di 40kHz, per facilitare l'incisione (Padre/positivo  Stamper galvanico/negativo  Vinile finale) Ciò consente un miglioramento della precisione nei solchi prodotti, con un conseguente miglioramento della resa sonora (in particolare con una riduzione del rumore di fondo e maggiore risposta alle alte frequenze). Le differenze tra PET e PVC. Il PET, o polietilene tereftalato, sta sempre più sostituendo il PVC, o cloruro di polivinile, anche negli usi comuni delle plastiche nella vita quotidiana, per una serie di vantaggi, fra cui la possibilità di riciclo perfetto e integrale al 100%, utile soprattutto negli utilizzi come materiale di imballaggio. Ma Vediamo le principali differenze e considerazioni di queste due materie plastiche: Il PET è più costoso del PVC ma risulta decisamente più interessante nell’uso audio, considerando le sue qualità: - Il PET è resistente alla abrasione e alla elettricità statica - Il PET è resistente alla temperatura e quindi molto meno sensibile a problemi di deformazione, e quindi è anche più stabile nel tempo - Il PET è molto meno tossico del normale PVC Vantaggi effettivi dell’utilizzo del PET nella stampa dei vinili audio Centraggio perfetto (eccentricità) verticale e orizzontale, garantisce wow & flutter significativamente ridotti durante la riproduzione. La superficie scanalata risulta ultra liscia, da cui un rumore di fondo molto basso, che garantisce maggiore dinamica effettiva, con risposta ai transienti molto migliore. Come abbiamo visto il PET garantisce minore deformazione della scanalatura durante il contatto con lo stilo, da che ne deriva maggiore durata nel tempo, e maggiore estensione e stabilità delle alte frequenze. L’insensibilità alla elettricità statica, fa sì che sia molto meno sensibile all’accumulo di polvere ed a estemporanei rumori impulsivi (tic-toc) Lo stampaggio a iniezione, poi, è molto più preciso e quindi provoca una minore distorsione delle scanalature, da cui un’immagine stereofonica più stabile, ampia e profonda migliorate e profondità spaziale. Sempre in virtù delle caratteristiche del PET e nel nostro caso dello stampaggio a iniezione, consente un utilizzo di due passaggi di mastering in meno (One Step), garantendo così una stabilità e uniformità di resa dalla prima all’ultima copia stampata: iniezione su Padre (positivo)  Stamper (negativo)  Vinile finale. All arrangements by Marco Lo Muscio, except for THE CINEMA SHOW, by David Myers, Eric Johnsen and Marco Lo Muscio Marco Lo Muscio, grandpiano John Hackett, flute and Steve Hackett, acoustic and electric guitar 88.2kHz/24bit original live-in-studio recording made at Magister Recording Area, Preganziol (Italy), on December 2024. Analog mix and mastering made at VLS Studio, Naquera (Spain), on January 2025 Production: MARCO LINCETTO for VELUT LUNA Musical producer: Marco Lo Muscio and Marco Lincetto Recording, mix and mastering engineer: Marco Lincetto Design and layout: L’Image Inside photos: Marco lo Muscio "Project Two": il seguito ideale a “Project One”. Nel primo album avevamo quasi un concerto live registratato in chiesa e dedicato alla musica contemporanea e Prog in generale. In “Project Two” abbiamo invece un vero e proprio concept dedicato al mondo dei Genesis: “A Genesis Rhapsody”. Il progetto discografico Velut Luna questa volta è stato realizzato totalmente in studio e si avvale dello splendido Steynway & Sons D274 Concert Grand residente nello studio Magister Recording Area di Preganziol. In due brani John e Steve Hackett tornano a collaborare da protagonisti con il M° Lo Muscio. Il focus del disco consiste nella reinterpretazione in stile classico ed interamente acustico del mondo dei Genesis. Il disco si apre con Entangled una gemma dei Genesis post Gabriel e poi si prosegue con tre brani legati fra di loro da un sottile filo: il Preludio dalla Suite per violoncello di Bach (arrangiato per piano dal M° Lo Muscio) che sarà la base di Horizons; a seguire le Meditations on Horizons una composizione di Lo Muscio stesso che si basa su Horizons inserita però nel ritmo dell'Habanera spagnola molto amata da Hackett (Bay o Kings ad esempio) e finalmente la versione pianistica di Horizons. La prima parte si conclude con After the Ordeal in trio con i fratelli Hackett! Il lato B si apre con l'introduzione e la coda di Watcher of the Skyes; si prosegue con un Preludio fugato di Lo Muscio basato sulla parte melodica di Firth of Fifth che fa da introduzione vera e propria al capolavoro classico dei Genesis. Si prosegue con la versione in trio con i fratelli Hackett di Hairless Heart per finire in maniera grandiosa con quel capolavoro sontuoso e raffinato di Cinema Show. Infine la grande qualità delle registrazioni Velut Luna offriranno un'incredibile tavolozza sonora nell'ascolto di tutte le sfumature del grande pianoforte Steinway, ripreso con una nuovissima tecnica microfonica elaborata da Marco Lincetto che garantisce un suono del pianoforte realmente “sinfonico”: pieno, dettagliato, imperiale!

Frequency Of Humanity - GOLD CD

Frequency Of Humanity - GOLD CD

Frequency Of Humanity CD 24k Gold MARTIAN NOISE sono due fratelli, Gabriele Lucchin, 19 anni, e Niccolò Lucchin, 17 anni. E loro sono anche il Cigno Nero del mondo della musica italiana oggi. Due giovanissimi virtuosi dei loro rispettivi strumenti, profondi e raffinati conoscitori dell’epopea del grande Prog delle origini, quello degli anni ‘70, nato e cresciuto fra la Gran Bretagna e l’Italia. Per loro, e grazie alla loro tradizione di famiglia, Emerson Lake & Palmer, Yes, Genesis, Rick Wakeman, Pink Floyd, Alan Parsons Project, etc. sono il pane quotidiano con cui sono cresciuti e si sono formati, acquisendo una cultura enciclopedica e profonda di quel mondo sonoro, definendo così una propria originale estetica della Musica. Era quindi inevitabile arrivare a questo FREQUENCY (of Humanity), che lungi dal rappresentare un triste clone derivativo delle opere dei Maestri, ne riprende gli stilemi, con calligrafico rispetto, offrendo tuttavia Musica realmente nuova e per i giorni nostri assolutamente innovativa, fresca e rigenerante, in un oceano ristagnante di banalità, di non-musica volgarmente predicatoria. E si assumono anche la responsabilità di proporre un intero disco senza voci, senza cantato, senza quelle “parole” che oggi sembrano essere l’unico motivo di attrazione per un pubblico troppo vasto, che ha rinunciato al piacere evocativo della Musica pura all’ennesima potenza. Ebbene, ci pensano MARTIAN NOISE a ridestare l’attenzione! Dal punto di vista tecnico la scelta inevitabile è stata di utilizzare per le loro performance SOLO strumenti analogici direttamente dagli anni ‘70 e ‘80; così come la maggior parte del work flow di registrazione, mix e mastering è stato realizzato in dominio analogico. Nessun computer, nessun campionatore, nessun software è stato utilizzato in fase esecutiva. E il titolo del disco, e l’immagine di copertina, in qualche modo vogliono indicare questa strada, laddove l’Umanità, l’Umanesimo, sopravanza e sconfigge il distopico tecnicismo tecnocratico dei giorni nostri. Uno squarcio di luce vitale nella notte dei circuiti e dei bit.